Il valore del volontariato inclusivo
Nel nostro quotidiano, spesso associamo il concetto di volontariato all’aiuto offerto a chi è in difficoltà. Ma cosa succede quando ad offrire aiuto sono proprio le persone con disabilità? Accade qualcosa di speciale: si ribaltano gli stereotipi, si afferma il valore della partecipazione attiva e si rafforza il senso di comunità.
All’interno della nostra realtà puntiamo al fatto che sempre più persone scelgano di mettersi in gioco in attività di volontariato, contribuendo con le proprie capacità, tempo e sensibilità.
Che si tratti di supportare eventi, portare avanti un proprio interesse o partecipare ad iniziative sociali, ogni gesto ha un grande impatto, non solo pratico, ma anche simbolico.
Queste esperienze rappresentano un esempio concreto di responsabilità sociale, perché dimostrano che ciascuno può essere parte attiva del bene comune. Il volontariato diventa così un mezzo potente per, non solo dare valore alle abilità e promuovere l’autonomia, ma soprattutto per favorire l’inclusione. Questo concetto diventa fondamentale: all’interno degli appartamenti Rosso corsa sta emergendo sempre più questo bisogno di sentirsi inclusi, sia nel lavoro, ma soprattutto nelle relazioni sociali, per riuscire ad avere una vita bella e di qualità come indicato nella nostra Vision. Ecco che la responsabilità sociale diventa un mezzo essenziale per arrivare all’inclusione.
Un’esperienza concreta di partecipazione
Per sottolineare l’importanza di questo tema abbiamo deciso di dar voce a Maurizio, una persona che, nonostante le difficoltà, ha scelto di mettersi in gioco con impegno ed entusiasmo al festival della biodiversità e inclusività a Povegliano. Attraverso le sue parole scopriamo quanto il volontariato possa essere un’occasione di crescita ed inclusione per tutti.
Ciao, puoi raccontarci qualcosa di te?
Mi chiamo Maurizio Giacopuzzi, abito a San Pietro in Cariano. Vengo negli appartamenti Rossocorsa ogni 15 giorni, nel week end. Durante la settimana lavoro.
Che tipo di attività hai svolto come volontariato a Povegliano?
Ho fatto volontariato “alla canoa”. Dovevo dare i salvagenti alle persone che si dirigevano verso le canoe per poi procedere con l’attività. È stato divertente, a parte il caldo!
Cosa pensi di dare agli altri con il tuo impegno? E cosa pensi di ricevere in cambio?
Penso di dare aiuto e supporto ai ragazzi di Povegliano. Sono sempre degli amici! Sono persone corrette, con molto entusiasmo. Non mi aspetto nulla in cambio. Il volontariato, quando c’è la possibilità, va sempre bene. Se c’è da dare aiuto, io lo faccio volentieri!
Come ti fa sentire essere parte della comunità?
Giornate come queste mi fanno stare bene. Si conoscono persone nuove, è una cosa positiva. Mi è piaciuto oggi stare al “reparto canoe”, ma mi sono piaciuti anche altri eventi organizzati con gli amici di “Ineditamente”, ad esempio le giornate FAI.
Grazie per la tua disponibilità e per il tuo impegno.
Responsabilità sociale e comunità
L’esperienza di Maurizio ci ricorda che la responsabilità sociale non ha barriere.
Il suo impegno è un esempio prezioso di come ciascuno, con le proprie capacità, possa fare la differenza nella vita degli altri.
Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti i ragazzi che hanno collaborato al festival della biodiversità ed inclusività e per ringraziare l’associazione “Ineditamente” e l’amministrazione comunale di Povegliano per permetterci di far fare ai nostri ospiti questo tipo di esperienze, davvero uniche.