L’agricoltura e l’apicoltura sociale continuano a dimostrare come la natura, la formazione e la cura del territorio possano trasformarsi in un motore concreto di crescita personale e inclusione sociale e lavorativa. Con il progetto Historie to be(e), promosso da Fondazione Historie ETS, la coltivazione della terra e la gestione dell’apiario diventano veri e propri percorsi di inserimento lavorativo, capaci di offrire opportunità reali a persone svantaggiate e in situazioni di fragilità.
Dall'orto alla tavola: i raccolti degli orti sociali
I progetti di agricoltura sociale attivati sul campo adiacente all’azienda Everel Group, che con il suo sostegno ha contribuito a rendere possibile il progetto, entrano ora in una fase ancora più concreta e produttiva. Dopo le fasi di semina, trapianto e cura del verde, sono ufficialmente iniziate le raccolte dei prodotti coltivati negli orti sociali.
L’impegno quotidiano nei campi sta dando i suoi frutti non solo con gli ortaggi freschi, ma anche attraverso il lavoro di trasformazione delle materie prime. I prodotti raccolti vengono infatti lavorati nei laboratori per dare vita a deliziose marmellate, passate di pomodoro e sali aromatizzati. Questo passaggio permette di far comprendere l’intera filiera, offrendo ai partecipanti l’opportunità di acquisire competenze che vanno dalla cura della terra fino al confezionamento del prodotto finito: un tassello fondamentale dei percorsi di inclusione lavorativa che caratterizzano il progetto.
Il dolce frutto delle arnie: il miele di Historie to be(e)
Parallelamente all’attività negli orti, prosegue con grande entusiasmo il percorso di apicoltura sociale. Dopo l’allestimento dell’apiario e l’inserimento dei primi tre nuclei, le api hanno iniziato a produrre il miele.
Questo prezioso risultato, frutto della cura costante dei beneficiari guidati dagli esperti, sarà presto disponibile presso Valore Artigiano. L’attività dimostra come l’agricoltura inclusiva e la tutela degli insetti impollinatori possano fondersi con lo sviluppo di autonomie e abilità manuali e relazionali, confermando ancora una volta il legame profondo tra agricoltura sociale e inclusione lavorativa.
Inclusione lavorativa e crescita: una nuova assunzione
Il valore più profondo dei progetti di inclusione lavorativa risiede nel loro impatto reale sulla vita delle persone. Historie to be(e) nasce per offrire percorsi di inserimento lavorativo trasparenti e strutturati, pensati per accompagnare passo dopo passo ogni beneficiario verso una reale autonomia.
A testimonianza di questa missione, una delle persone coinvolte nel progetto sarà ufficialmente assunta presso la Cooperativa Sociale Centro Socializzazione. Un traguardo significativo che conferma l’efficacia di questi percorsi nel trasformare l’agricoltura sociale in vero e proprio contesto di emancipazione e autonomia per le persone con disabilità coinvolte, dove l’inserimento lavorativo di persone fragili diventa un obiettivo concreto e misurabile.
Uno sguardo al futuro: le prospettive per il 2027
L’impegno di Fondazione Historie guarda già avanti con l’obiettivo di ampliare l’impatto sociale ed ecologico del progetto. Per il 2027 sono previsti importanti sviluppi:
- Espansione dell’area agricola: realizzazione di nuovi orti nell’area di Everel Group per aumentare la capacità produttiva e di accoglienza;
- Avvio dell’attività avicola: introduzione di un nuovo settore formativo gestito dai beneficiari;
- Potenziamento dell’apiario: posizionamento di ulteriori 3 nuclei di api per aumentare la produzione di miele;
- Nuovi beneficiari: estensione delle attività ad altre persone in situazione di fragilità sociale ed economica, desiderose di intraprendere un percorso orientato a acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro, attraverso nuovi progetti di inserimento lavorativo.
Sostieni il progetto
L’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e la creazione di opportunità di inclusione sociale e lavorativa richiedono il supporto di tutta la comunità.
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