Ogni anno Fondazione Historie organizza alcuni soggiorni dedicati ai ragazzi: vere e proprie vacanze al mare, in montagna o in città, pensate per uscire dalla routine e trascorrere del tempo insieme in un contesto diverso dal solito. Non sono semplicemente giorni di svago. I nostri soggiorni per disabili sono occasioni importanti per imparare a gestire piccoli momenti della quotidianità, creare nuove relazioni e rafforzare quelle già esistenti. Per questo continuiamo a proporli ogni anno, organizzando vacanze accessibili e scegliendo destinazioni e attività che possano essere stimolanti, divertenti e adatte alle esigenze di tutti i partecipanti.

Indice dei contenuti

Da Verona a Roma, passo dopo passo

Una delle prime avventure di quest’estate ci ha portati a Roma, dal 27 al 29 maggio. Il gruppo ha raggiunto la Capitale in treno e per tre giorni ha camminato, visitato e scoperto alcuni dei luoghi più famosi della città. Piazza San Pietro, Castel Sant’Angelo, Piazza di Spagna, il Pantheon, il Vittoriano, i Fori Romani e naturalmente il Colosseo. In media sono stati percorsi circa 20.000 passi al giorno, ma tra arte, storia, metropolitana e qualche pausa dedicata a carbonara, cacio e pepe e carciofi romani, la fatica è passata decisamente in secondo piano. Un’esperienza che racconta concretamente cosa significa per noi un viaggio accessibile per tutti: dare la possibilità ai ragazzi di vivere un viaggio, spostarsi, conoscere una nuova città e affrontare insieme tante piccole esperienze fuori dalla quotidianità.

Vacanze senza barriere a Cavallino Treporti

Dal 30 giugno al 3 luglio, invece, un gruppo di 12 ragazzi accompagnati da 3 operatori è partito alla volta del Villaggio San Paolo di Cavallino Treporti. Anche il viaggio è stato parte dell’esperienza: pulmino, treno e autobus fino alla destinazione finale.
Ad aspettarli c’era una struttura completamente accessibile, con servizi pensati anche per le persone con difficoltà motorie e spiagge accessibili per disabili, dotate di passerelle e attrezzature specifiche. Le giornate sono trascorse tra mare, Color Party, balli di gruppo, animazione e spettacoli serali. E non è mancato un piccolo momento da ricordare: uno dei nostri ragazzi ha partecipato a una delle sfide organizzate dal villaggio conquistando il titolo di “Mister San Paolo”.

Viaggiare significa anche diventare più autonomi

Anche i momenti più semplici hanno avuto un valore importante. Prendere autonomamente il proprio pasto in mensa, condividere la camera, organizzare le proprie cose o trascorrere la serata insieme sono esperienze che aiutano a sviluppare sicurezza e indipendenza.
È proprio questo il senso dei nostri viaggi organizzati: partire per qualche giorno, divertirsi, ma anche mettersi alla prova e scoprire qualcosa di nuovo e tornare a casa con un po’ di autonomia e qualche storia in più da raccontare.

Per saperne di più su come Fondazione Historie può aiutarti o per scoprire tutti i nostri progetti,
visita le altre pagine del nostro sito